7 Cose da sapere su come leggere l’etichetta del pesce e acquacoltura

Dal 13 dicembre 2014 anche per i prodotti della pesca sono cambiate le norme sull’etichettatura, introdotte con l’obiettivo di tutela del consumatore, cercando di garantire al contempo il funzionamento del mercato europeo.

di Elisa Tavilli, consulente per la Sicurezza e la Qualità Alimentare

L’offerta di prodotti delle pesca è ampia, dal fresco (pesci, crostacei, molluschi) al trasformato (pesce in salamoia, affumicato, etc.), che sono venduti pre-imballati, cioè confezionati, o non pre-imballati, cioè sfusi.

Precise indicazioni obbligatorie devono essere fornite al consumatore direttamente sull’imballaggio o mediante un’etichetta ad esso apposta per i pre-imballati; per i non pre-imballati, sono fornite in vari modi (cartelloni, poster e simili).

In entrambi i casi, al momento dell’acquisto dovrete trovare le seguenti indicazioni.

Come leggere l’etichetta dei prodotti della pesca e acquacoltura
Come leggere l’etichetta dei prodotti della pesca e acquacoltura
  • Denominazione commerciale: è quella riconosciuta a livello nazionale e accompagnata dal nome scientifico della specie, ad es: filetti di branzino (Dicentrarchus labrax) surgelati.
  • Metodo di produzione: dovrete trovare le indicazioni pescato, pescato in acque dolci o allevato.
  • Zona di cattura/Paese e corpo idrico/Paese di produzione: la zona di cattura corrisponde alla zona, sottozona o divisione FAO in cui è avvenuta la cattura; per i pesci catturati in acque dolci, corrisponde al nome del corpo idrico e il Paese di cattura. Per il pesce allevato, si indica il Paese di produzione.
  • Attrezzi di pesca: se il pesce è stato catturato, va comunicata la categoria di attrezzi utilizzati per la cattura (sciabiche, reti di circuizione, reti di raccolta, etc.).
  • Scongelamento: se il prodotto è stato scongelato, la dicitura scongelato deve accompagnare la denominazione commerciale. Per i non pre-imballati deve figurare sul relativo cartello, anche non in accompagnamento alla denominazione commerciale.
  • Scadenza: si distingue tra termine minimo di conservazione per prodotti poco deperibili, come il pesce congelato (ovvero le diciture da consumarsi preferibilmente entro il o da consumarsi preferibilmente entro fine, seguite dalla data stessa o dall’indicazione del punto in cui verrà riportata) e data di scadenza per prodotti molto deperibili (da consumare entro), come i prodotti freschi.
  • Allergeni: per i pre-imballati, se presente l’elenco degli ingredienti, devono essere  evidenziati con caratteri diversi rispetto agli altri ingredienti; se invece il prodotto è costituito da un solo ingrediente, sono indicati mediante la dicitura contiene seguita dal nome dell’allergene (non richieste laddove la denominazione coincide con l’allergene). Per i non pre-imballati, l’allergene deve figurare sul cartello. 

Leggere l’etichetta del pesce, confezioni pre-imballate

Per i prodotti pre-imballati devono figurare altre informazioni. L’elenco degli ingredienti figura qualora vi siano più ingredienti e viene riportato in ordine decrescente di peso, preceduto dalla dicitura ingredienti. La quantità netta è indicata in grammi o chilogrammi. Se il prodotto è presentato in un liquido di copertura, anche congelato o surgelato, dovrà essere indicato il peso netto sgocciolato.

Qualora il prodotto fosse glassato (cioè dotato di uno strato di ghiaccio protettivo applicato sul prodotto congelato), il peso della glassatura non deve essere incluso nella quantità netta.

Non devono mancare il nome o la ragione sociale del responsabile delle informazioni riportate (colui che commercializza il prodotto) e, per i prodotti importati, quello relativo all’importatore.

Per i prodotti congelati, deve essere presente la data di primo congelamento.

Se necessarie, vanno fornite informazioni sulle modalità di conservazione e d’uso. Inoltre, è indicato il marchio d’identificazione per gli stabilimenti ubicati in Unione Europea; per prodotti importati, si indicano nome del Paese e numero di riconoscimento dello stabilimento di produzione. Infine, la dichiarazione nutrizionale è obbligatoria dal 13 dicembre 2016, e reca almeno energia, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, in quest’ordine.

speciale pesce13

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